Come parlavamo negli articoli precedenti, ogni progetto ben organizzato deve fare uso di strumenti di analisi del codice per prevenire l'inserimento di bug, creazione di errori nell'interfaccia o più genricamente dei "problemi" all'utente finale. Abbiamo anche visto l'importanza di realizzare pagine valide, di conseguenza vediamo come automatizzare il test di validazione delle pagine del nostro sito per prevenire errori di questo tipo.
Chi di voi utilizza il validatore del codice (X)HTML del W3C per controllare che quello che generiamo sia codice pulito? Su le mani.
Troppe poche mani alzate, quindi come prima cosa abbituiamoci a controllare il codice. Alcuni buoni motivi? Bhè, innazitutto avere del codice validato ci permette di rendere il nostro contenuto più facilmente fruibile agli utenti che vi accedono con browser non convenzionali (per capirci screen-reader, browser per dispositivi mobili, ...); inoltre, nonostante alcuni SEO Expert dicano che il vantaggio è minimo, è comunque un vantaggio dal punto di vista S.E.O. e non per ultimo, essendo l'XHTML uno standard va rispettato.
Anche se nella fase iniziale stiamo particolarmente attenti a chiudere tag, a non inserire block element in inline element può capitare che, per riutilizzo del codice o per necessità impellenti, questo non venga controllato, proprio per aiutarci in questa fase di debug l'utizzo del validatore del W3C ci aiuta.