Nanotubi

Cosa sono i nanotubi?
Diciamo che se siete arrivati in questa pagina qualche informazione dovreste averla già, in ogni caso si indica con il nome di nanotubi (anche se in maniera impropria, la terminologia coretta sarebbe nanofibre) tutta quella famiglia di molecole che assumono una struttura simile ad un filo, ovvero il cui la dimensione prevalente è fondamentalmente una.
La famiaglia dei nanotubi solitamente considerata è quella composta da atomi di carbonio disposti in modo da formare un cilindro cavo composto d uno o più strati di grafite arrotolati per formare il cilindro, ma questa è solo una classe delle possibili forme che in nanotubi possono assumere, infatti si ha una prima classificazione delle nanofibre in tre grandi categorie:

  • herringbone
  • stacked
  • nanotubi (propriamente detti)

La differenza tra queste classi è dovuta alla diversa angolazione che i piani grafitici assumono rispetto all'asse del cilindro, infatti nelle strutture di tipo stacked i piani grafitici sono ortogonali all'asse del filamento, quindi sostanzialmente si tratta di una serie di piani grafitici di piccole dimensioni sovrapposte, con il termine nanotubi indichiamo le strutture i cui piani grafitici sono paralleli all'asse della fibra e in tutti i casi intermedi si parla di strutture di tipo herringbone; considereremo d'ora in puoi con il termine di nanotubo (d'ora in poi CNT) esclusivamente la struttura in cui i piani di grafite sono parallelei all'asse della fibra. Di seguito vedete riportate le immagini relative a una struttra stacked, herringbone e nanotube:

Questi CNT possono essere ulteriormente suddivisi in due grandi classi, in fuinzione che le pareti siano composte da uno o più strati di grafite. nel primo caso si parla di nanotubi a parete singola (SWCNT) mentre nel secondo di nanotubi a parete multipla (MWCNT).
Di seguito trovate le rappresentazioni di un SWCNT e un MWCNT.

A questo punto passaimo ad analizzare la struttura dei SWCNT causata dal differente angolo chirale che assume il nanotubo. Dobbiamo definire il significato di vettore chirale, ma per fare questo ci avvaliamo della seguente immagine, che rappresenta un generico piano grafitico:

Se cerchiamo di arrotolare questo piano, avremo una retta che indica l'asse del CNT ottenuto (linea tratteggiata verde); sono anche indicati i versori a1 e a2 che indicano le tue direzioni principali utilizzate per la rappresentazione del vettore.
Il Vettore chirale (c) non è altro che una vettore che unisce i due atomi di caronio che si sovrappongono per la formazione del nanotubo. Potete averne un'idea più chiara disegnando gli esagoni su di un foglio di carta da lucido (o di acetato) e chiudendolo in modo da formare un cilindro si ha un sovrapposizione degli atomi di carbonio.
Il vettore chirale rappresentatno non è altro che una linea che sul nostro SWCNT rappresenterebbe la circonferenza del nanotubo e viene indicato da una doppietta di numeri (m, n) indicanti il numero di versori che ono necessari per ottenere il nanotubo; nel caso rapresentato in figura è indicato un SWCNT con vettore chirale (5, 2).
L'angolo che il vettore chirale forma con la retta indicata dal versore a1 è l'angolo che viene anche chiamato elicità del nanotubo, da cui dipendono molte delle sue proprietà. Se questo angolo è di 0 gradi si ha un nanotubo zig-zag, mentre nel cui assuma il valore di 30 gradi (valore massimo consentito) si parla di nanotubi armchair, ovviamente sono possibili anche tutte le topologie intermedie. Queste due tipologie di nanotubi sono visibili nell'immagine seguente:

PS: Le imamgini sono temporanee, non ho avuto molto tempo di scegliere le migliori ne di sistemarle decentemente.

Comments

ciao mavimo,

ciao mavimo. ma allora tu sei laureato in chimica! (chimica industriale mi sembra di aver capito). Bhè anche io studio chimica (chimica pura) a padova (un po' in ritardo con gli studi...non ancora laureato) e sono sempre felice di sapere che c'è qualcun altro che ha la mia stessa passione. ti saluto e ti ringrazio ancora per i preziosi consigli che mi avevi dato. Per curiosità di che cosa ti occupi di chimica?

Ciao ancora.

Non proprio,

ingegneria chimica, tesi del terzo anno sulla produzione di CNTs... anche io non mi sono ancora laureato per colpa di un certo esame... GRRRR!!! Hem.. consigli quali? :D Per caso se l'andrea del NG it.scienza.chimica?
Attualmente sono docente di informatica e mi sto interessando di CFD con OpenFOAM, diciamo che unisco i miei interessi verso il calcolo numerico e l'ingegneria, ma purtroppo in italia non ci sono corsi unuversitari specifici (solo dottorati o master a pagamento) e quindi si va un pò naso :(
Tu invece di cosa ti occupi?

Ciao

Ciao. Ah ingegneria chimica,

interessante, era una fra le facoltà che volevo scegliere, ma poi alla fine ho scelto chimica pura (a Padova). No non sono quell'Andrea cui ti riferivi... quindi tu sei laureato in informatica e stai seguendo il corso di laurea in ingegneria chimica...davvero COMPLIMENTI! Io purtroppo sono ancora studente...e purtroppo fuori corso ma...capita...ho letto la pagina web che hai scritto sul CFD con OpenFOAM. Io ho seguito un corso nell'ambito chimico-fisico sui fluidi e devo dirti che l'ho trovato davvero interessante, soprattutto riuscire a simulare a livello di computer grafica il movimento molecolare all'interno di uno spazio chiuso; di questo corso c'era poi una seconda parte teorica sulla creazione di modelli.
ciao e un in bocca al lupo per QUELL'esame!!!

 > interessante, era una

 > interessante, era una fra le facoltà che volevo scegliere, ma poi alla fine ho scelto chimica pura (a Padova).
Mi sa che ti sei salvato, di chimica (pura) se ne fa un gran poca, almeno i primi anni, va un pò meglio gli ultimi , ma dipende dall'indirizzo che prendi e dagli esami che ti scegli.
 > No non sono quell'Andrea cui ti riferivi... quindi tu sei laureato in informatica e stai seguendo il corso di laurea in ingegneria chimica...davvero COMPLIMENTI!
No, no... sono solo iscritto a ing. Chimica, l'informatica è una mia passione e ho avuto la fortuna di fare alcuni colloqui di lavoro in quell'ambito e miè andata bene ;)
 > Io purtroppo sono ancora studente...e purtroppo fuori corso ma...capita...ho letto la pagina web che hai scritto sul CFD con OpenFOAM.
Capisco, anche io sono fuoricorso... all'incirca :P
 > Io ho seguito un corso nell'ambito chimico-fisico sui fluidi e devo dirti che l'ho trovato davvero interessante
Anche io ho iniziato a interessarmi alla CFD quando nel corso di cinetica chimica applicata abbiamo utilizzato programmi per l'analisi molecolare (Gaussian + Molden + Alcuni codicei scritti nella nostra uni), e devo dire che mi aveva appassionato :D
 > soprattutto riuscire a simulare a livello di computer grafica il movimento molecolare all'interno di uno spazio chiuso;
Anche se da quel poco che ho fatto e studiato la cosa è ancora approssimativva, soprtutto a livello di proteine, si studiano quasi esclusivamente i gruppi funzionali, mentre il grosso viene approssimato... se non altro per i tempi di calcolo necessari :|
 > di questo corso c'era poi una seconda parte teorica sulla creazione di modelli.
Interessante, hai avuto l possibilità/interesse a frequentarlo?
 > ciao e un in bocca al lupo per QUELL'esame!!!
Crepi... e speriamo che avvenga a breve :D

Ciao

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