Nello sviluppo di nuovi risolutori all'interno di OpenFOAM può risultare necessario dichiarare nuove variabili che assumono un valore costante (o variabile) all'interno del dominio analizzato. Queste variabili, solitamente dichiarate all'interno del file createFields.H, possono essere dei semplici scalari, dei vettori di scalari, dei tensori i scalari o dei dizionari. A loro volta questi valori possono essere associati all'interno campo del dominio (all'interno volume) o solamente alla superficie del dominio; in funzione del tipo di variabile da dichiarare si utilizzaranno degli oggetti differenti.
In questo articolo vedremo come è possibile ottimizzare le prestazioni per il calcolo di una semplice geometria utilizzando delle griglie appropriate ed in particolare come varia la velocità di calcolo per griglie costituite da triangoli o quadrangoli, oltre che in base alla densità della griglia di calcolo.
Come dominio si è utilizzato quello rappresentato nella seguente figura (le dimensioni sono indicate in metri):
Riprendiamo il modello realizzato nello scorso articolo, dove abbiamo un condotto cilindrico che confluisce all'interno di una camera rettangolare; a sua volta il fluido fuoriesce da essa tramite una condotta a sezione rettangolare e di dimensioni variabili.
Iniziamo a capire consa è OpenFOAM per vedere se ciò è proprio quello di cui necessitiamo. Innanzitutto è un software di simulazione fluidodinamica rilasciato con licenza GPL scritto in C++, ma non è solo questo, bensi un completo framework che permette di realizzare applicazioni per l'analisi FEM o CFD o comunque per la risoluzioni di PDE per via numerica.
Realizziamo un esempio sull'utilizzo di OpenFOAM per l'analisi della dinamica di un fluido all'interno di una condotta.
Ogni nuovo caso da analizzare deve essere inserito in una nuova directory realizzata appositamente, in cui saranno inseriti tutti i parametri per la simulazione.
Questa è una piccola guida su come installare OpenFOAM 1.3 su di un sistema linux.