Recentemente è stato attivato anche per l'Italia il servizio di print-on-demand di lulu, fondato qualche anno fa da Bob Young fondatore di RedHat. L'idea su cui si basa questo portale è quella di dare la possbilità a chiunque di realizzare un proprio libro senza dovere sostenere spese esorbitanti per la stampa in proprio. Per chi non realizza libri potrebbe risultare comunque utile per la stampa di documenti corposi sia per la distribuzione che per uso privato (per esempio manuali di prodotti dell'azienda); ma è anche possbile utilizzare lo stesso servizio perla stampa di tesi, ottenendo così un buon risparmio sulla costo di stampa, anche se in questo caso il problema è che è necessario finire il documento da stampare con largo anticipo, cosa che difficilmente si riesce a ottenere.
Vediamo ora come ottenere il documento che andremo a stampare, utilizzando i tre principali software disponibili per la realizzazione di documenti. Tutti si chiederanno quali sono i tre programmi, visto che l'unico che viene in mente è Microsot Office Word (in tutte le sue varie versioni), ma esistono anche programmi OpenSource (che non vuol dire gratuiti, ma in questa occasione è vero anche che lo sono) che possono essere utilizzati per ottenere un risultato simile se non migliore.
Il più semplice da utilizzare, sopratutto all'inizio per chi conosce già MS Office Word, è Open Office 2, essendo la sua interfaccia molto simile a quella del noto software commerciale, mentre quello che permette di ottenre i risultati migliori è senza dubbio LaTeX (che non è un vero e proprio programma ma un linguaggio). Entrambi questi due programmi esistono per diversi sitemi operativi, dalpiù comune Microsoft Windows alle varie distribuzioni di Linux e per MAC.
L'utilizzo di MS Office Word e Open Office 2 verrà affrontato in un prossimo articolo, ora ci concentriamo sull'utilizzo di LaTeX; non spaventatevi se all'inizio vi sembrerà stranocome modo di realizzare documenti, il risultato ottenuto (come impaginazione) vi faranno rimpiangere di non aver imparato ad utilizzarlo prima!
La prima cosa da fare per poter realizzare i documenti partendo da testo che abbiamo (o che dobbiamo scrivere) è di ottenere un compilatore per il nostro codice LaTeX; per windows potete scaricarlo da MiKeTeK, mentre se utilizzate Linux sicuramente troverete i pacchetti precompilati per la vostra distribuzione, per esempio su debian e derivare (ubuntu fra tutte) è sufficiente dare: sudo apt-get install latex.
Una volta ottenuto il compilatore utilizzeremo un'interfaccia per poter lavorara più facilmente, infatti se è vero che potremmo scrvere tutto tramite un editor di testo banalissimo è altrettanto vero che l'utilizzo di software appositamente dedicati semplifica notevolmente il lavoro da fare. Per Microsoft Windows consiglio l'utilizzo di TeXnicCenter, mentre per linux è possibile utilizzare un quasiasi text editor ch supporti la syntax heiglight per codice LaTeX, quali gedit, emacs, vim e molti altri.
Ora abbiamo tuto quello che ci serve per partire, il resto dovrete mettercelo voi!
Iniziamo a dire come funziona LaTeX: il documento che andremo a realizzare verrà scritto all'interno di un file di testo, mentre per applicare determinate proprietà al testo si ricorre all'utilizzo di parole chiave. Una volta realizzato il documento sul file di testo questo dovrà essere compilato per ottenere il file finale che andremo a distribuire, sottoforma di PDF (o se serve come DVI, PS, ...).
Per la realizzazione di documenti complessi esistono numerosi manuali (sia cartacei che disponibili in rete) che vi apriranno un mondo, noi per ora ci limiteremo a realizzare un libro senza immagini o tabelle ne formule matematiche o grafici (vedremo in un prossimo articolo come inserire questi elementi) suddiviso in capitoli. Iniziate a scaricare un documento di esempio, dopo di che apritelo con il programma che avete scelto di utilizzare (TeXnicCenter o altro, potrebbe andare bene persino il notepad) e analizziamolo passaggio per passaggio.
Il documento inizia con la dicitura:
\documentclass[12pt,a4paper,twoside,openright]{book}
Che indica che il nostro documento è un libro, che il carattere standard è di 12 punti (12pt), la dimensione di pagina è A4 (a4paper) e che stamperemo su fronte e retro del foglio (twoside); inoltre indichiamo che tutti i capitoli inizieranno sulla pagina destra del libro (openright). è possibile modificare questi paramentri in funzione delle caratteristiche del prodotto che vogliamo ottenere e mandare in stampa.
Di default il testo viene posizionato a 4 cm dall'angolo superiore sinistro (per le pagine a sinistra) o destro (per le pagine a destra) e termina a 6 cm dal bordo opposto, questo per permettere ai documenti di essere rilegati tramite cuciture, attualmente questa medotodologia è superata (i libri ora non vengono più cuciti a mano), quindi renderemo i margini uguali tramite l seguenti linee di codice:
\setlength{\oddsidemargin} {2. cm}
\setlength{\evensidemargin} {2. cm}
\addtolength{\oddsidemargin} {0. cm}
\addtolength{\evensidemargin} {0. cm}
Ovviamente possiamo allargare o diminuire i bordi, per fare questo vi rimando alla documentazione (o a un pò di prove).
Proseguendo nella lettura del testo troveremo:
\linespread{1.1}
che indica l'interlinea utilizzata all'interno del documento, mentre le seguenti linee di codice inidcano ch stiamo scrivendo in italiano e aggiornerà le indicazioni del dcumento di cnseguenza.
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[latin1]{inputenc}
Poiché ciò che otterremo è un documento PDF potrebbe risultarci utile avere dei collegamenti all'interno del documento (dal sommario verso i vari capitoli, per esempio). Ciò è effettuato tramite il comando
\usepackage{hyperref}
Questo comando non è indispensabile, ma potrebbe risultare comodo e i vari collegamenti possono essere colorati in maniera differente tramite i seguenti parametri
\hypersetup{
colorlinks=true,
linkcolor=magenta,
anchorcolor=magenta,
citecolor=magenta,
filecolor=magenta,
menucolor=magenta,
pagecolor=magenta,
urlcolor=magenta,
}
Le impostazioni del documetno sono impostate tramite le seguenti linee:
\hypersetup{
pdftitle = {Titolo del documetno},
pdfsubject = {Soggetto del documento},
pdfkeywords = {parole, chiave, documento},
pdfauthor = {\textcopyright\ Autore del documento},
pdfcreator = {\LaTeX},
}
Ora avremo i seguenti comandi:
\title{Titolo del documento}
\author{Autore del documento}
\date{\today}
che servono per realizzare la pagina che contiene il titolo del documento.
A questo punto ha inizio il documento vero e proprio, tramite il comando:
\begin{document}
e termine con il comando:
\end{document}
Al suo interno tutto ciò che scriviamo verrà visualizzato nel documento finale.
Per la realizzazione della pagina che funziona da copertina utilizzeremo il comando
\maketitle
La suddivisione in capitoli può essere effettuata inserendo il comando:
\chapter{Titolo del capitolo}
Se è necessario inserire dei sottocapitoli si ricorre all'uso del comando:
\section{Nome del sottocapitolo}
mentre per eventuai sottsezioni si ricorre al comando:
\subsection{Nome del sotto-sottocapitolo}
Inserendo il testo otterremo i vari paragrafi, per ottenere un nuovo paragrafo è necessario lasciare una linea vuota, mentre gli a capo inseriti alla fine della riga non vengono considerati.
Alla fine del documento (o all'inizio, in base alle nostre scelte) andrà inserito il sommario tramite il comando:
\tableofcontents
si, avete capito bene, basta solo questa riga di codice!
Ora man mano che scriverete il vostro libro e i vostri capitoli il documento di testo che utilizzate diventerà sempre più grande e ingestibile. Per ovviare a questo problema si ricorre all'utilizzo della direttiva:
\include{altro_capitolo}
che permette di separare il documento in vari file, in fase d compilazion tutti questi file verranno uniti per ottenere un unico prodotto. All'interno del secondo file non bisogna reinserire tutto il codice visto fino ad ora, ma andrà inserito solamente il testo del nostro capitolo.
Ora siamo pronti a compilare il nostro lavoro per ottenere il PDF completo. questa operazione viene effettuata tramite il comando Build -> Current File -> Build (CTRL+F7) di MiKeTeX oppure, se volete compilare da console tramite
latex nomefile.tex
Per ora vi lascio alle vostre prove, per chiarimenti o informazioni lasciate dei commenti.
Nei prossimi articoli vedremo come inserire immagini e tabelle nel nostro documento, come ottimizzare la gestione del nostro documento separano in maniera logica i nostri file e come inserire equazioni matematiche, anche molto complesse, all'interno del nostro libro.
Per chi fosse ancora dubbioso sulle capacità di LaTeX provate a vedere se riuscite a fare qualche cosa di simile (senza impazzire, ovviamente) usando un qualsiasi altro word editor (MS Office Word per esempio).
| Attachment | Size |
|---|---|
| esempio.tex | 2.95 KB |
Comments
Di nuovo alla carica
Ti ringrazio per le informazioni e sono convinto come te che gli editor WYSIWYG diano più probemi che altro.
Ciononostante il 90% degli utenti di computer li usa e, in campo umanistico cioè il mio, questa proporzione sale al 99,9%.
Io desidero utilizzare un linguaggio di marcatura come Latex per avere lavori di impaginazione puliti che mi consentano una gestione più efficace del mio lavoro; sono consapevole che ciò richieda uno sforzo non indifferente ma questo non mi spaventa.
Mi spaventa di più ciò che non posso controllare, e cioè il lavoro altrui: si ricevono in redazione articoli da tutto il mondo, spesso scritti da persone anziane, dunque è fondamentale per me avere un livello decente di conversione da ODT (eventualmente anche WPD, RTF, DOC attraverso Openoffice) in Texnic-centre: è possibile questo?
Ho letto in giro sulla rete che gli unici tentativi sono stati fatti attraverso il passaggio ODT>>HTML>>LaTeX. Io non ho ancora fatto un tentativo, a dire il vero, ma non sono molto fiducioso.
Il prodotto che devo ottenere è semplice: pubblicazione di alcune centinaia di pagine con numerose note, figure e caratteri esotici, il cui layout però può essere tranquillamente inserito in un proprio template (già lo faccio con Openoffice, ma Openoffice non gestisce le note troppo lunghe).
Grazie del tuo aiuto.
carra
io non so esattamente come
io non so esattamente come è la tua struttura del documento, per cui potrei dirti cose che non hanno senso, ma se sono strutture abbastanza semplici (e ripetitive) potresti pensare di far esportare il tuo documento da OpenOffice in ODF, che non è altro che uno ZIP contente XML. Fatto questo lo decomprimi e ti scrivi un parser XML che lo converta nel file latex che serve a te (in PHP, python, .. ). La cosa potrebbe essere lunga e non funzionare bene se i documenti sono molto vari e con impostazioni molto differenti di volta in volta, per cui l'unica soluzione sarebbe la conversione facendo i copia/incolla a mano in un documento standard preformattato secondo le tue esigenze.
Informazioni editoriali
Buongiorno.
Ho letto con interesse l'articolo e ho così configurato un, seppur primordiale, sistema LaTeX sul mio PC.
Non ho trovato però da nessuna parte informazioni sull'uso di LaTeX all'interno di un processo editoriale complessivo, ad esempio in una redazione (che è il caso che a me interessa).
Esistono convertitori dai più comuni formati di testo (.doc, .rtf, .wpd, .odt et cetera) a .tex, come ne esistono per .html?
Esistono front-end che consentano di passare dal WYSIWYG al codice?
Grazie in anticipo a chi vorrà aiutarmi.
Buona giornata.
Michele Carraglia
É possibile usare LaTeX per
É possibile usare LaTeX per realizzare anche prodotti editoriali complessi, se per questo si intende libri o comunque impaginazioni abbastanza standard, diversamente per formati editoriali innovativi c'è da valutare quale è il costo (in termine di tempo) di implementazione iniziale. Per esempio se voglio realizzare un settimanale o mensile in cui i vari articoli sono disposti in maniera molto elastica (per esempio il testo deve seguire il bordo di immagini, o cose del genere) e ogni articolo è impaginato in maniera differente, potrebbe non valerne la pena.
Altro discorso che invece va a vataggio del suo utilizzo è la possibilità di far realizzare ai vari autori il loro file tex che una volta consegnato viene compilto in automatico all'interno della versione definitiva, quindi potrebbe risolvere il problema di articoli consegniati all'ultimo (cosa che puntualemnte succede), ovvaimente il controllo finale ci deve comunque essere!
Per quanto riguarda la conversione non sono a conoscenza di meccanismi automatici, ma è altrettanto vero che se ho un testo lo posso semplicemente copiare all'interno di un file tex, eventualmente facendo le dovute correzioni (per esempio usando le funzioni Find/Replace per far includere il testo in corsivo all'interno degli appositi tag) prima di eseguire il trasferimento del testo. Probabilmente esistono già programmi che fanno quello che chiedi, semplicemente non ne sono a conoscenza non avendone la necessità :P
Per editor visuali ti sconsiglio caldamente di farne uso, spesso producono codice talmente sporco da complicare ulteriormente le cose, se proprio non se ne può fare a meno si può utilizzare Lyx, non so se esiste la versione per Windows, altrimenti ercando in rete potresti trovarne un programma equivalente.
Una volta imparato LaTeX è talmente potente che l'uso di editor visuali ne limita notevolmente le potenzialità, inoltre la fase di apprendimento non è così lunga come potrebbe sembrare ad un primo impatto; se infine si considera ceh spesso in progetti editoriali vi sono persone il cui unico compito è l'impaginazione credo che l'apprendimento del codice sia quantomeno desiderabile.
Se servono maggiori info fammi sapere, magari specificando meglio che tipo di prodotto vuoi ottenere.
Sperando di non essere stato logorroico... :D
Mavimo
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